Mani Pulite (10)
"Grazie a Dio sono miliardario da quando avevo 18 anni, non ho bisogno della poltrona di ministro per avere successo"
Francesco De Lorenzo, ministro liberale della Sanità, 11 novembre 1992

De Lorenzo è stato ospite del carcere di Poggioreale per 7 anni e mezzo grazie ad una condanna definitiva per corruzione. In più ha altre cinque condanne non ancora definitive, per un totale di una decina d'anni.
Riporto di seguito una precisazione pervenuta (vera?) dallo stesso De Lorenzo:
Cari amici di http://vecchiavolpe.blogspot.com/ quando gli internauti digitano il mio nome su google, si imbattono in questa falsa notizia: “De Lorenzo è stato ospite del carcere di Poggioreale per 7 anni e mezzo grazie ad una condanna definitiva per corruzione. In più ha altre cinque condanne non ancora definitive, per un totale di una decina d'anni”. Permettetemi che vi spieghi come stanno veramente le cose.
La mia vicenda giudiziaria è stata riportata con grande enfasi nella fase istruttoria (1993-2001) ma come spesso succede non è stata seguita né in sede processuale né approfondita a livello di sentenze.
Innanzitutto preciso che non ha alcun fondamento l’affermazione di altre 5 condanne non ancora definitive. I circa 60 procedimenti penali avviati nell’era della rivoluzione giudiziaria si sono tutti conclusi ed ho riportato nel 2001 una sola sentenza di condanna a 5 anni. Di quest’ultima, ricordo che la Corte Costituzionale (con decisione del 24 aprile 2002) ha affermato che nel mio procedimento penale non erano state correttamente applicate le norme del “giusto processo”, entrate in vigore nel 1999, e pertanto il procedimento stesso doveva essere annullato e ripreso da capo (come è accaduto, del resto, per altri ministri). Se ciò non è avvenuto, é dipeso dal fatto che la sentenza che mi riguarda era nel frattempo passata in giudicato, mentre di essa si sono giovati tutti i coimputati, accusati dei miei stessi reati, i quali – con processi ancora in corso – sono stati tutti assolti o prosciolti. Ne deriva che se avessi avuto lo stesso trattamento, che mi è stato volutamente negato per la "fretta di chiudere", anche il mio caso si sarebbe risolto senza condanna
Inoltre, la Corte di Cassazione con due successive pronunce, di cui una a Sezioni Unite, ha riconosciuto che nella mia sentenza di condanna erano contenuti gravi e decisivi errori, non rimediabili solo perché si trattava di “errori di diritto” e non “di fatto”.
Vi basta per la pubblicazione di questa precisazione sul vostro blog?
Francesco De Lorenzo














